


Zilia
L’eleganza non si ostenta mai, ma si percepisce e resta nella memoria
Zilia nasce dal nome di Zilia Dandolo, ultima dogaressa della Serenissima, e trasforma la sua presenza aristocratica in una fragranza fiorita e intensa. Non è un fiore qualsiasi, ma un bouquet coltivato nelle serre nobiliari, scelto con cura, curato come un abito di seta o un gioiello.
All’apertura, i fiori emergono luminosi e decisi, come la donna che attraversa una sala affrescata del Palazzo Ducale: ogni passo misurato, ogni gesto preciso. La fragranza non chiede attenzione, la comanda con grazia. C’è compostezza, nobiltà, una sensualità misurata, teatrale e raffinata.
Nel cuore, la fragranza si apre più morbida e vellutata: i fiori si scaldano, si stratificano, avvolgono lo spazio con calore discreto e persistente. È l’intimità della sera, quando le luci delle candele illuminano il damasco dei tessuti e le conversazioni si fanno più raccolte senza perdere eleganza e autorità.
Zilia è un fiorito aristocratico: deciso, colto, strutturato. Occupa lo spazio senza ostentazione, avvolge chi lo porta in un’aura di grazia e potere sottile. Indossarlo è entrare in una Venezia sospesa tra luce e ombra, tra sale affrescate e specchi antichi, dove l’eleganza non si ostenta mai, ma si percepisce e resta nella memoria, come il passo di una grande donna.
Note Olfattive
Bergamotto, Arancia italiana
Rosa Damascena, Gelsomino, Peonia
Vaniglia, Legni ambrati, Patchouly